«TOUTE LA FÊTE D’EAU, DE CRISTAL ET DE JOIE» .chiamento della natura nei celeberrimi Jeux d’eau

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    TOUTE LA FTE DEAU, DE CRISTAL ET DE JOIE

    JEUX DEAU DI MAURICE RAVEL (1901)

    Renato Calza

    Pour que Versailles me plaise tout fait, il faut que les eaux jouent (Paul Helleu)

    1. JARDIN DES EAUX, PALAIS DES ROIS: VERSAILLES NEI PRISMI DI RAVEL E DI HENRI DE RGNIER

    () Le glorieux Pass, nu sous son laurier dor, Par les fentres, voit se reflter encor,

    Dans lchiquier verdi des portes de miroirs,

    Le lys mystrieux du jet deau, et, votifs, Dressent sur le ciel clair leur double bronze noir,

    Le cippe dun cyprs et la stle dun if. (Henri de Rgnier, Perspective, da La cit des eaux)

    1.1. Inquadramento Il primo accostamento di Maurice Ravel alla poetica decadente dellequivalenza dei linguaggi artistici che avrebbe avuto il suo culmine in Miroirs e in Gaspard de la Nuit risaliva a Sites Auriculaires, il dittico (Habanera ed Entre cloches) per due pianoforti composto nel 1895-97 ma rimasto inedito fino al 1975. Nel 1901 il giovane Ravel, allepoca ventiseienne, approda al rispec-chiamento della natura nei celeberrimi Jeux deau per pianoforte,1 pubblicati da Demets lanno seguente ed eseguiti in pubblico per la prima volta (5 aprile 1902 presso la Socit Nationale) da Ricardo Vies, il grande pianista catalano che di Ravel era amico di giovent e compagno di studi. Con Jeux deau Ravel apre la via al suo maturo pianismo, la cui novit timbrica e meccanica fu ben presto posta in confronto con lo stile debussiano. La composizione, che porta la dedica mon cher matre Gabriel Faur, costitu la prima autentica rivela-zione delle novit di stile del musicista francese e fu accolta con qualche resi-stenza per le sue arditezze: non solo del pubblico e del dedicatario,2 ma soprattutto dellambiente accademico, col quale peraltro Ravel aveva cominciato a scontrarsi sin dalla sua prima partecipazione al Prix de Rome:3 a Camille Saint-Sans gli Jeux deau apparivano assolutamente cacofonici.

    1 Lautografo della partitura, conservato presso il dipartimento musicale della Bibliothque Nationale di Parigi, porta la data 11 novembre 1901 e lepigrafe Dieu fluvial riant de leau qui le chatouille vergata dalla mano di Henri de Rgnier. 2 Secondo fine di un noto aneddoto, Gabriel Faur, a quanto pare, non fu inizialmente affatto entusiasta degli Jeux deau raveliani: dopo un primo giudizio negativo preg Ravel di fargli risentire la composizione, e alla ritrosia di costui che ricordava come il pezzo gli fosse sembrato detestabile borbott che avrebbe potuto essersi sbagliato. [Machabey 1951, 44]. 3 Tra il maggio e la giugno del 1901, dopo il fallimento del tentativo dellanno precedente, Ravel aveva partecipato al concorso del Prix de Rome sottoponendo al giudizio della giuria i pezzi dobbligo per la prova eliminatoria (una fuga e una composizione corale, Tout est luminre) e la cantata per la prova finale (Myrrha, su testo di Fernand Beissier). Dopo una tormentata serie di votazioni, Ravel ricevette il terzo premio (e la sua cantata fu lodata da Saint-Sans che preconizzava a Ravel una brillante carriera). In questo contesto, tuttavia, proprio la rivelazione geniale di Jeux deau costitu la pietra dello scandalo nei rapporti tra Ravel e il mondo accademico musicale. Cominciava gi a profilarsi la contraddizione tra le opere per forza di cose in qualche

  • RENATO CALZA

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    Composta nella natia Saint-Jean-de Luz, lopera era stata in precedenza presentata nel cenacolo degli Apaches (il gruppo di artisti di cui faceva parte in quegli anni il musicista, nel quale il culto dellArte unica e somma univa esperienze pittoriche, poetiche e musicali) [PerlemuterJourdan-Mohrange 1970, 11] e lamico Lon-Paul Fargue riferisce dellesecuzione di Jeux deau da parte di Ravel come del momento emozionante della rivelazione di un mondo nuovo musicale:

    Un soir, [il] nous fit entendre en premire audition Jeux deau. Lironie, la couleur et la nouveaut de ce morceau fut une rvlation pour nous tous qui trempions corps et me dans limpressionnisme de Claude Debussy. Il y avait l un feu inconnu, tou un ventail dondes et de finesses qui nappartenaient personne. Ravel, du premier coup, dune phrase de fleuret se plaait comme un indpendant de premire vole, un grand seigneur de la conception personnelle, isole et secrte. [Marnat 1986, 117].

    1.2. Il pianismo di Jeux deau e il linguaggio armonico La pagina raveliana mostra, come scrive Claudio Casini, una sorta di immoralistico e giovanile gusto per il virtuosismo che attribuisce a Jeux deau un valore liberatorio [Casini 1989, 16] in confronto al pianismo contem-poraneo e in genere alla tormentata pensosit della musica di Franck o agli ideali del puritanesimo della Schola Cantorum sui quali lo stesso Ravel avrebbe successivamente potuto ironizzare anche nei suoi scritti apparsi su alcune riviste parigine. Dieu fluvial riant de leau qui le chatouille il verso di Henri de Rgnier apposto in epigrafe alla partitura, e lidea pagana del riso del dio solleticato dagli zampilli (che a qualche commentatore parve un peu grossire)4 il simbolo di questa spregiudicata5 e liberatoria virtuosit che per-

    modo convenzionali scritte per il Prix de Rome (in una lettera del 1900 Ravel allude allo sforzo di comporre una musica grigia, prudentemente appassionata, ardita quel tanto che possa risultare accessibile ai monsieurs de lInstitute) e la modernit spregiudicata di opere quali appunto Jeux deau; questa contraddizione sarebbe stata interpretata come un doppio gioco e una beffarda com-plaisance dalla giuria del concorso che nel giugno 1902 gli rifiut il premio per la cantata Alcyone (nellanno seguente, fra laltro, Ravel avrebbe ricevuto lumiliazione della dimissione dal Conservatorio di Parigi, dopo la bocciatura del primo movimento del suo Quartetto). Il conflitto con le autorit accademiche sarebbe arrivato al culmine nel 1905, quando la giuria del Prix de Rome addirittura non lo ammise alla prova finale, suscitando con questo il noto affaire Ravel che vide lintervento polemico di Romain Rolland e una campagna di stampa de Le Matin e alla fine comport le dimissioni di Thodore Dubois dalla direzione del Conservatorio e la sua sostituzione con Gabriel Faur. Negli elaborati di Ravel accademicamente inaccettabili le scorrettezze di scrittura del pezzo corale proposto al concorso (LAurore) infarcito di ottave parallele tra soprano e basso e la imperdonabilmente sovversiva conclusione della fuga (un accordo di settima maggiore, proprio come Jeux deau) suscitarono il fastidio della giuria che sospett di star subendo una beffa e reag di conseguenza: celebre il commento di un giurato, secondo cui Monsieur Ravel peut bien nous considrer comme des pompiers: il ne nous prendra pas impunment pour des imbciles. Marcel Marnat [1986, 163] riporta lo sfogo di un membro della giuria, che sosteneva che Ravel nest pas dans lerreur, il est dans lhrsie, puisquil sait ce quil faut faire et choisit de faire ce quil a fait. Sullargomento, cfr. Orenstein 1975, 33-45. 4 Limmagine poetica quelque peu triviale secondo lopinione di un moderno biografo [Marnat 1986, 117] che interpreta impropriamente il verso di Henri de Rgnier come una cho amoindri de lrotisme du Faune mallarmen, non considerando che si tratta della raffigurazione di una statua barocca di fontana. 5 Forse a questa spregiudicatezza pensava nel 1981 Salvatore Sciarrino, componendo la sua Anamorfosi in cui al tessuto sonoro di Jeux deau si sovrappone un celeberrimo song: il Singin in the rain di Gene Kelly.

  • Jeux deau di Maurice Ravel

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    vade la pagina dalla prima allultima battuta e crea un timbro pianistico e una tecnica fondamentali per la letteratura del primo Novecento. Gli Jeux deau sono il trionfo dei timbri medio-acuti della tastiera, di sonorit precise a vol-te quasi cembalistiche 6 che pur tuttavia generano iridescenze armoniche grazie alluso del pedale di risonanza nei passi in registro acuto, volto a dare non la chiarezza delle note bens limpressione fluida delle vibrazioni nellaria.7 Ne nasce una scrittura trasparente che crea un disegno flessuoso e insieme netto, lontano dalle evanescenze del pianismo di gusto impres-sionistico. La tecnica dellarpeggio vi portata ai vertici di un virtuosismo di stampo lisztiano con impiego di figurazioni cristalline in posizioni late e di melodie liminari allarpeggio come pure di matrice lisztiana sono i glissandi e le cadenze ornamentali. A questopera lo stesso Ravel attribuiva grande importanza nellevoluzione del suo stile pianistico: les Jeux deau, parus en 1901, sont lorigine de toutes les nouveauts pianistiques quon a voulu remarquer dans mon oeuvre egli scriver, molti anni dopo, nellEsquisse Biographique. Di fatto, Ravel tocca per la prima volta negli Jeux deau la trasparenza e levit di strumentazione che carat-terizzeranno ad esempio la Sonatine, il virtuosismo, erede della tecnica di Liszt e del suono di Chopin, che animer Ondine da Gaspard de la Nuit. Nel suo commento Ravel si limitava a sottolineare le nouveauts pianistiques, tacendo sugli altri parametri di lingua musicale: in effetti, a livello di armonia, gli Jeux deau indicano i principali tratti della sintassi raveliana, anche se alcuni stilemi rimandano, pi marcatamente che nelle opere posteriori, allarmonia di Debus-sy. Al virare del nuovo secolo, dopo i giovanili esperimenti di marca satiana e chabrieriana soprattutto (la Ballade de la reine morte daimer, Sainte da Mallarm, la Srnade grotesque, la Pavane pour une Infante dfunte) e dopo lesotismo pompier dellouverture de ferie Shhrazade, Ravel assume sul pianoforte elementi pi propriamente debussiani, cos come aveva fatto nellambito delle mlodies da ca-mera con Si morne. Gli Jeux deau dunque sono un ponte tra la produzione fin de sicle del giovane Ravel e quella del primo quindicennio del