Escursioni alle Cinque Terre

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    idea Montagnaeditoria e alpinismo

    Escursionialle Cinque Terre

  • ...amo le strade che riescono agli erbosifossi dove in pozzanghere

    mezzo seccate agguantano i ragazziqualche sparuta anguilla:

    le viuzze che seguono i ciglioni,discendono tra i ciuffi delle canne

    e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

    Eugenio Montale, I Limoni

  • idea Montagnaeditoria e alpinismo

    collanasentieridautore

    Escursioni alle Cinque Terre

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    l Introduzione

    Molto spesso si definiscono le Cinque Terre come il luogo per eccellenza dove camminare tra mare e montagna. Unaffermazione veritiera perch in questo tratto di costa ligure, scoscesi pendii si concludono bruscamente su strette calette, aspre scogliere e minuscole baie. Nello stesso tempo per, non si possono definire le Cinque Terre un vero e proprio luogo di mare, se si pensa che alcuni borghi e frazioni sono lontani dalla costa, oppure se si considera che tra Portovenere e Monterosso non esiste una vera spiaggia se non quella di Corniglia e nemmeno un approdo sicuro se non quello di Vernazza. O, infine, se si pensa a quanto sia forte il legame con la terra, cos eroicamente conquistata metro per metro per poter coltivare ulivi, vigne, agru-mi, ortaggi. Daltro lato, si possono chiamare montagne dei pendii solo perch ripidi e scoscesi e invece privi di tutte quelle caratteristiche che rendono tali le montagne vere? Ebbene le Cinque Terre sono un luogo unico al mondo, che sfugge alle definizioni, dove acqua e terra, gi di per s straordinariamente ricche di contrasti, sono le basi su cui luomo ha per secoli modellato un paesaggio, rendendolo trama visibile di una storia di quotidiana fatica e di fragile bellezza. Camminare alle Cinque Terre , per tutti questi motivi, un viaggio emozionante e nello stesso tempo didattico, contemporaneamente spensierato e ricco di spunti per riflettere. Ed un viaggio a piedi tra centinaia di chilometri di sentieri percorribili tutto lanno, dove ogni stagione permette di vivere sensazioni ed esperienze diverse. Se infatti lestate concede lunghe giornate di cammino e consente di concludere spesso lescursione con un tuffo refrigerante in un mare cristallino, la primavera regala i colori pi accesi e lo spettacolo delle fioriture, lautunno per-mette di conoscere lessenza pi autentica dei borghi dove ritorna il silenzio e di immergersi nei boschi dove si accendono i contrasti cromatici, mentre infine linverno apre visuali sconfinate verso le Alpi e le isole del Mar Ligure. Come sempre accade, camminando con consapevolezza e interesse, guardandosi intorno con curiosit e attenzione, si potr percepire tutta la ricchezza naturale e umana di luoghi ormai quasi scontati, rinchiusi spesso in immagini da cartolina, ste-reotipate e codificate e che invece, al contrario, nascondono innumerevoli sorprese e atmosfere inattese che, tra laltro, possono essere provate e vissute da tutti gli escursionisti e quasi sempre anche dalle famiglie, regalando esperienze indimenticabili e ricordi indelebili per grandi e piccoli camminatori.

    Andrea Greci

    INTRODUZIONE

    Prima edizione: marzo 2016ISBN: 978-88-97299-71-4

    Idea Montagna Editoria e Alpinismomarchio di Officina Creativa sasVia Guido Rossa, 17 - 35016 Piazzola sul Brenta PD - ItalyTel. +39 049 9601797 - Fax +39 049 8840000info@ideamontagna.it - www.ideamontagna.it

    Coordinamento generale: Francesco Cappellari

    Progetto grafico: Rossella Benetollo - Officina Creativa - Padova

    Impaginazione, elaborazione immagini, mappe: Irene Cappellari

    Stampa: Litocenter Srl per conto di Idea Montagna Editoria e Alpinismo marchio di Officina Creativa Sas

    Foto di copertina: ultime luci del giorno su Vernazza

    Pagina 2: il suggestivo sentiero 586 che si inoltra tra i vigneti

    Tutti i diritti riservati. vietata la riproduzione anche parziale degli scritti, dei disegni e delle fotografie.

    Avvertenza: questa guida compilata con la massima coscienziosit ma non si garantisce per eventuali errori o incompletezze. Luso delle informazioni contenute in questopera a proprio rischio. Gli autori e leditore non si assumono quindi nessuna responsabilit per eventuali incidenti o qualsiasi altra conseguenza.

    FOTOGRAFIETutte le fotografie utilizzate sono dellautore, dove non specificato in didascalia.

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    Sentieri dautore l Escursioni alle Cinque Terre

    INDICE Introduzione 5 Cinque Terre 8 Guida alla consultazione 11 Informazioni utili 13

    UNO PROMONTORIO dI PORTOvENERE E COSTA dI TRAMONTI 151 Isola Palmaria 162 Muzzerone 22 3 Monte Castellana 284 Spiaggia del Persico 345 Schiara e SantAntonio 426 Fossola e Monesteroli 46

    DUE CINquE TERRE 537 Santuario Madonna di Montenero. Anello da Montenero 548 Santuario Madonna di Montenero. Anello dal Colle Telegrafo 60

    9 Strada dei Santuari 6610 Da Riomaggiore a Manarola 7211 Costa Galera 7812 Monte Capri 8413 Da Manarola a Corniglia 88 14 Da Corniglia a Vernazza 9415 Monte Malpertuso 10016 Santuario Madonna di Reggio 10617 Da Vernazza a Monterosso 11218 Punta Mesco Da Monterosso al Mare 11819 Punta Mesco. Da Colla di Gritta 124

    TRE dA LEvANTO A dEIvA MARINA 129 20 Punta Mesco 13021 Da Levanto a Bonassola 13622 Monte Rossola 14223 Da Bonassola a Framura 14824 Da Framura a Deiva Marina 156

    Pagina successiva: sul Sentiero Verde-Azzurro ormai in vista di Vernazza

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    parte agli interventi seguiti allarrivo del turismo di massa. Tutti i borghi sul mare sono docu-mentati almeno a partire dallXIXII secolo. Pi antiche (Alto Medioevo) sono le notizie di inse-diamento nelle localit dove oggi sorgono i santuari mariani e soprattutto nelle aree di crinale, che furono frequentate fin dalla preistoria. A causa della loro collocazione e del loro isolamento i borghi costieri restarono quasi sconosciuti fino alla costruzione della prima ferrovia litoranea nel 1874. Il turismo di massa arriv per ben pi tardi a partire dal 1970, allindomani del raddoppio della linea ferroviaria e alla costruzione delle strade asfaltate, per poi crescere esponenzialmente nel corso dei decenni, anche grazie al riconoscimento dellUnesco. Un aspetto diverso e complementare, hanno la costa di Tramonti e il promontorio di Portove-nere. La prima, situata nelle vicinanze del borgo di Campiglia, costituisce una delle zone pi silenziose e selvagge del Levante ligure, anche a causa dellaspra conformazione della costa e ai fitti boschi che ammantano lentroterra. Portovenere invece senza dubbio uno dei borghi storici pi spettacolari del versante tirrenico italiano, con il castello e la chiesa di San Pietro protesi a picco sul mare.

    I sentieriTutta larea descritta in questo volume attraversata da una fittissima rete di sentieri, che forma-no una capillare trama escursionistica che permette possibilit quasi infinite di percorsi lineari o ad anello, da compiersi sia in giornata che in pi giorni. Il Sentiero Verde-Azzurro (SVA) collega il Colle del Telegrafo a Deiva Marina, mantenendosi, tranne che nel primo tratto, sempre vicino alla costa. Il suo settore centrale, quello compreso tra Riomaggiore e Monterosso uno dei percorsi pi frequentati di tutto il Mediterraneo. Tra Riomaggiore e Manarola esso assume il nome di Via dellAmore. Al momento della realizzazione di questo libro, questo tratto, cos come quello che collega Ma-narola a Corniglia, era chiuso e quindi non percorribile. Si ricorda che in caso venga ripristinato nella sua interezza, il Sentiero Verde-Azzurro pu essere affrontato solo previo acquisto di un biglietto. Per informazioni si rimanda al sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Un altro sentiero a lunga percorrenza lAlta Via delle Cinque Terre (AV5T) che collega Portovenere a Levanto, transitando sulla dorsale che separa il versante marittimo da quello della retrostante Val Vara. Pi impegnativo e meno panoramico del sentiero litoraneo, ha caratteristiche molto pi simili a un sentiero di montagna vero e proprio. Coincidente in gran parte con una comoda sterrata, perfetta ad essere percorsa in mountain bike, la Via (o Strada) dei Santuari, che col-lega la Colla di Gritta, sopra Levanto, e Marola, a sud-est di La Spezia. Oltre agli itinerari a lunga percorrenza, ogni escursionista potr scegliere litinerario a lui pi consono, considerando che nella zona che ricade allinterno del Parco Nazionale delle Cinque Terre e nella zona di Portove-nere, la tracciatura e la segnalazione dei sentieri generalmente molto puntuale, mentre diventa un po meno regolare nella costa di Tramonti e nel settore compreso tra Monterosso e Deiva. Deficitaria invece la segnatura dei percorsi nellentroterra di Levanto.

    Paesaggio culturale patrimonio dellumanitLe Cinque Terre sono un simbolo universale di un ambiente naturale sapientemente e tena-cemente modellato dalluomo nei secoli. Un paesaggio fatto di ripidi pendii, aspre scogliere e piccole insenature, dove si inseriscono minuscoli borghi dalle caratteristiche case colorate, terrazzamenti coltivati, orti, vigneti e uliveti che si intercalano ai fitti boschi di leccio e castagno. Non a caso il valore di questo piccolo lembo di Mediterraneo ha avuto un riconoscimento prima a livello globale, con linserimento nel 1997 nella lista dei siti Patrimonio dellUmanit dellUnesco, e poi a livello nazionale, con listituzione del Parco Nazionale delle Cinque Terre nel 1999. LUnesco ha inserito le Cinque Terre, insieme al promontorio di Portovenere e alle sue isole, nellelenco dei paesaggi culturali.

    Il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il Parco Regionale di PortovenereQuello delle Cinque Terre il pi piccolo parco nazionale italiano, estendendosi soltanto su 3868 ettari, e cope il settore di costa ligure compresa tra Punta Mesco e Scoglio Galera e lim-mediato entroterra, chiuso dall